Il progetto
Sono stata contattata dai proprietari di questa splendida villa immersa nel verde a gennaio 2026. La villa era stata acquistata per un investimento dedicato agli affitti brevi.
Al momento del primo sopralluogo, la piscina era ancora in costruzione. Gli interni, invece, erano pronti per essere arredati: i proprietari avevano già ordinato diversi pezzi di arredo. La sfida, quindi, non era progettare da zero, ma dare continuità alle scelte stilistiche già fatte. Il mio obiettivo era armonizzare il tutto, per far emergere una logica progettuale che prima mancava.
Trattandosi di una villa rivolta a un target alto, ho voluto rendere ogni ambiente prezioso e accattivante. L’idea era allontanarsi il più possibile dalle solite “camere in affitto”.
Non sono stati necessari interventi di ri-progettazione architettonica. La scelta dell’illuminazione, però, ha avuto un ruolo fondamentale, sia negli esterni che negli interni.
Dati gli ampi spazi, infatti, era necessario trovare fonti luminose adeguate alle dimensioni, ma anche scenografiche. Per questo, abbiamo posizionato dei faretti non solo intorno alla piscina, ma anche sotto i grandi ulivi che la circondano. Di notte, così, le fronde degli alberi si illuminano e riflettono la luce, creando un effetto scenografico davvero suggestivo.
In questo caso, prima di parlare di home staging, è necessario parlare di restyling. Le stanze, infatti, si presentavano abbastanza anonime. I mobili scelti dai proprietari, inoltre, erano diversi in ogni stanza e con colori difficili da unificare in un’unica palette.
Analizzando i colori della casa, ho contato ben nove tonalità diverse: decisamente troppe. Non era più possibile cambiare gli arredi già acquistati, quindi ho dovuto lavorare con quello che avevo a disposizione.
Ho capito, allora, che l’unitarietà visiva non potesse derivare dall’accordo tra i colori. Doveva nascere, piuttosto, dal MOOD complessivo: lusso, comfort, eleganza e unicità.
Come ho ottenuto questo risultato
Per raggiungere questo mood, ho lavorato su due fronti:
- Colori e materiali di lusso — ho risaltato tonalità intense abbinate a materiali come bronzo, oro e velluti.
- Accessori unici — ho scelto decorazioni poco comuni, capaci di regalare all’ospite un’esperienza fuori dal comune.
So bene quanto conti la prima impressione delle foto sui portali di prenotazione. Per questo, già in fase di progettazione, ho previsto un punto focale in ogni stanza — proprio come avevo fatto in quest’altro progetto. L’obiettivo era creare un “effetto wow” capace di catturare subito l’attenzione.
In genere, il punto focale è dato da una carta da parati particolare o da una parete con un colore pieno. Oltre a questo, ho cercato di valorizzare con le foto anche gli altri elementi distintivi del progetto: le luci scenografiche e i complementi d’arredo unici.