Il Progetto
A inizio 2019 vengo contattata da un’amica di un’amica. Ha un immobile a Olbia che vorrebbe affittare. Tuttavia, è fermo sul mercato da anni.
L’immobile si trova in un capannone nella zona industriale (o meglio, dei servizi). È piuttosto grande ma senza una destinazione d’uso definita.
Mi sono chiesta: a chi può interessare uno spazio così?
Analisi del Target e Budget Limitato
Sono partita da questa domanda per identificare il target giusto. L’obiettivo era chiaro: progettare uno spazio che garantisse un ritorno immediato dell’investimento.
La proprietaria aveva già fatto alcune modifiche. Ad esempio, aveva rinnovato bagni e cartongessi. Voleva migliorare la funzionalità del locale. Purtroppo, senza risultati concreti.
Per questo motivo non era disposta a investire altro denaro. Di conseguenza, il budget limitato richiedeva scelte oculate e mirate.
La Soluzione: Un Coworking
Dopo un’attenta analisi ho valutato diversi aspetti:
- Il contesto urbano e microurbano
- Le attività già presenti nel capannone
- L’andamento del mercato immobiliare locale
Insieme alla cliente ho quindi proposto una soluzione innovativa: trasformare il locale in un coworking.
L’idea mi è venuta dalla mia esperienza personale. All’epoca avevo la mia sede in un coworking ben curato. Quando si era liberata una stanza, l’annuncio online con le foto professionali fatte da me aveva generato tantissime richieste. Ero sicura che anche ad Olbia potesse funzionare.
Naturalmente, progettare un coworking richiedeva competenze specifiche oltre le mie. Per questo ho suggerito alla cliente di rivolgersi a un esperto del settore. In questo modo ho potuto concentrarmi su funzionalità ed estetica degli spazi.
Home Staging
Ho iniziato elencando tutti gli spazi necessari per un coworking funzionale. Poi ho attribuito a ogni ambiente la sua funzione specifica.
Distribuzione degli Spazi
Ecco come ho organizzato il locale:
Zona comune: la sala iniziale è diventata un’area accogliente. Include un angolo riparato per chiamate private. Inoltre, una parete-lavagna permette sessioni di brainstorming.
Postazioni di lavoro: la seconda stanza ospita le postazioni operative. Ogni postazione dispone di una libreria personale, una lampada da tavolo e lockers dedicati.
Sala riunioni: la terza stanza è stata allestita per meeting e presentazioni.
Area caffè: nel corridoio di pertinenza esclusiva ho creato un angolo ristoro. Una carta da parati a tema lo rende più accogliente.
Scelta degli Arredi
Il locale era quasi vuoto. Per questo motivo ho selezionato e fatto acquistare arredi ad hoc. L’unico elemento riutilizzato è stato un tavolino basso per la prima sala.
Palette Colori
Ho analizzato attentamente il target degli utenti. Di conseguenza, ho scelto una palette che fosse vivace e rilassante insieme. I colori principali sono verde e carta da zucchero. Un tocco di giallo ravviva il tutto.
Fotografia
Le foto dovevano raccontare una storia. Ho cercato di dare un’idea complessiva dello spazio. Allo stesso tempo, ho messo in risalto la luminosità degli ambienti.
La distribuzione degli spazi emerge chiaramente. Inoltre, ho curato i dettagli emozionali per coinvolgere chi guarda.
Risultati
L’annuncio è stato pubblicato online. Immediatamente dopo, la proprietaria è stata contattata da una società interessata.
La società ha deciso di affittare l’intero ufficio. In realtà, il coworking non è mai partito come tale. Tuttavia, l’obiettivo è stato pienamente raggiunto.
L’immobile, sfitto da anni, è stato affittato subito. Grande soddisfazione per la proprietaria. E anche per me.