Guida ristrutturazione 3
Premessa
Ciao a tutti, finalmente trovo un attimo per continuare il mio racconto di ristrutturazione dalla A alla Z, sul progetto della casa di Margherita.
L’ultima volta vi ho lasciato in sospeso prima di raccontarvi del progetto vero e proprio. Partiamo dallo stato di fatto, di cui vi allego qui sotto il disegno.

Stato di fatto vs Progetto
Vi ricordate che vi avevo detto che Margherita mi aveva elencato cosa non le piaceva del suo appartamento? Bene, sono partita proprio dall’eliminazione dei punti deboli per strutturare un progetto che potesse piacerle ed essere funzionale.
Blocco del bagno appena entrati e ingresso buio:
Ho eliminato il bagno cieco che in qualche modo delimitava e rendeva buio e angusto l’ingresso.
Ingresso poco accogliente:
Ho previsto di arretrare il muro che delimitava l’ingresso in modo da dare più aria all’ingresso e ho ricavato una nicchia per l’armadio dove appendere i cappotti. Inoltre, davanti alla porta, ci sarà lo spazio per una piccola console e uno specchio. Con il giusto mix di illuminazione naturale e artificiale darà subito il benvenuto a chi entra in casa!
(In questa zona avevo previsto un controsoffitto ribassato e un’illuminazione tramite faretti led a incasso, ma la padrona di casa ha preferito lasciare il soffitto alla stessa altezza del resto della casa, quindi questa parte è stata modificata nel progetto).
Mancanza di un soggiorno ben definito:
Ho previsto di abbattere il muro che separa la prima camera a destra e quello che delimita la cucina/pranzo. Si crea così una zona giorno unica, illuminata su due lati, con un soggiorno di circa 20 mq e una zona cucina/pranzo quasi altrettanto ampia. La cucina include anche una zona dispensa ricavata ad hoc nello spazio che prima era del corridoio.
Aggiunte ex novo nel progetto
Avendo eliminato il bagno cieco che “bloccava” l’ingresso, era necessario reperire lo spazio per un secondo bagno che fungesse anche da lavanderia. Il bagno principale è vicino alle camere da letto, quindi, in sostanza, è venuto a mancare il bagno della zona giorno. Ho pensato di ricavarlo sempre vicino all’ingresso, ma, questa volta, trasversale rispetto al vecchio corridoio, in modo da sfruttare una finestra e dargli luce e aria naturali. Alla fine, per quanto stretto e lungo, questo bagno contiene tutto: un piccolo antibagno con lavabo, sanitari, una doccia di dimensioni molto comode e lo spazio per lavatrice e asciugatrice!
A proposito, ho fatto varie proposte sulla posizione della lavatrice, per capire quale fosse quella più adatta alle esigenze di Margherita. Alla fine, tra le varie proposte, lei ha optato per metterla nel bagno della zona giorno, anche se sarà il “bagno degli ospiti”, per tenere il bagno della zona notte ancora più riservato e ordinato.
Ecco di seguito il progetto definitivo.

Forse avrai notato che…
Nei disegni ho evidenziato col colore la zona giorno, la zona notte e gli spazi distributivi, cioè in sostanza il corridoio. Hai notato come nello stato di fatto il corridoio rubi tantissimo spazio e divida verticalmente l’appartamento, senza delimitare in maniera chiara zona giorno e zona notte? Questo vuol dire non avere spazi “pubblici” e spazi “privati” all’interno della casa…e non è una buona cosa!
Col mio progetto, invece, ho voluto dare una separazione netta a queste due tipologie di spazi, inserendo una porta scorrevole tra la zona giorno e la zona notte. Inoltre il corridoio è praticamente scomparso, recuperando circa 11 mq di spazio che prima erano sprecati, come puoi vedere nell’immagine seguente.

Cosa ne pensi?
Non trovi anche tu che sia una gran cosa l’eliminazione del corridoio?
Guardando la pianta, tu dove avresti messo la lavatrice?
Margherita era anche molto indecisa sulla zona giorno unica. E tu da che parte stai per quanto riguarda il dibattito “cucina aperta”/”cucina chiusa”?
Se ti va di rispondere, scrivimi a info@elisaprestia.it 🙂